martedì 4 gennaio 2011

Il nuovo Redditometro.

A seguito dell'attivazione del nuovo redditometro (DL 78/2010), ciascun contribuente deve fare molta attenzione a tutte le spese sostenute nell'anno (Assicurazioni, collaboratrice domestica, Tasse Universitarie, Viaggi e Crociere...), in quanto saranno oggetto di reddito accertato. Non solo, la modifica più rilevante riguarda gli investimenti in Autovetture, e Case.
Il reddito minimo accertabile è pari all'investimento effettuato nell'anno precedente. Salvo prova contraria, il contribuente che acquista una casa o un auto, deve aver dichiarato nell'anno prima l'importo dell'investimento. Questo è assurdo, allora bisogna prepararsi a conservare qualsiasi documento (estratti conto, libretti ....) che dimostri come è avvenuto il risparmio.
Si allega una tabella di calcolo del reddito accertabile a seguito dell'investimento in Autovetture.

AUTOVEICOLI A BENZINA  
potenza importo  coefficiente
fino a 12 hp                                                       1.909,00 4
da 13 a 15 hp 1909 + 188,77 per ogni hp eccedente i 12 5
da 16 a 20 hp  2476 + 341,24 per ogni hp eccedente i 15 6
da 21 a 24 hp 4182,77 + 244,43 per ogni hp eccedente i 20 7
oltre 24 hp 5160 + 215 per ogni hp eccedente i 24 8
   
AUTOVEICOLI A GASOLIO  
potenza importo  coefficiente
fino a 16 hp                                                       3.660,00 5
da 17 a 20 hp 3660 + 309 per ogni hp eccedente i 16 6
oltre 20 hp 4899 + 323 per ogni hp eccedente i 20 7
   
   
si applica una riduzione del 10 % per ogni anno fino al massimo il 40% a decorrere  
dal 3° anno di immatricolazione  
   

mercoledì 22 dicembre 2010

Andamento Mercato Immobiliare e Finanziario

Dall'analisi condotta sul mercato Immobiliare e Finanziario nell'ultimo triennio, emerge che la crisi finanziaria è strettamente connessa alla crisi economica ed immobiliare. Recenti studi dimostrano che, dal 2007 ad oggi i prezzi delle case invece che seguire il classico trend di aumento fisiologico legato agli indici ISTAT, hanno subito un blocco se non addirittura una lieve flessione, anche se rispetto alla bolla speculativa internazionale, l'Italia rimane al di sotto. La domanda sul settore immobiliare negli ultimi tempi si è concentrata prevalentemente sugli affitti e locazioni. Le ragioni del crollo degli investimenti immobiliari , soprattutto per quanto riguarda le prime abitazioni, sta prevalentemente nel fatto che, gli acquirenti potenziali non hanno più la certezza di un reddito fisso ed a tempo indeterminato per poter accedere a mutui acquisto prima casa; se a questo si aggiunge la stretta delle banche nell'erogazione dei finanziamenti, ecco spiegata la ragione di questo declino. Ora il quesito che la maggior parte dei cittadini italiani si pone è, quanto potrà durare questo stato di crisi?